Cultura

“Il tempo condiviso”, a Enna la fotografia racconta i legami, le memorie e il senso di appartenenza

Una mano appoggiata sulla spalla, una tavola attorno alla quale si ritrova una famiglia, una festa tramandata negli anni, due generazioni che si incontrano, il lavoro silenzioso di chi dedica parte del proprio tempo agli altri. La vita di una comunità passa spesso da immagini apparentemente ordinarie, capaci però di custodire molto più di quanto mostrino.

È da questa idea che prende forma “Il tempo condiviso – Persone, memorie e legami che costruiscono la comunità”, la mostra fotografica regionale ideata e curata dal fotografo Donello Scarpinato, in programma dal 14 al 21 novembre al Teatro Francesco Paolo Neglia di Enna in collaborazione con AUSER.

Fotografi professionisti e amatori siciliani sono chiamati a confrontarsi con un tema che lascia grande spazio all’interpretazione personale: raccontare attraverso uno scatto ciò che unisce le persone.

Appartenenza, solidarietà, dialogo intergenerazionale, tradizioni popolari, vita di quartiere, volontariato e affetti familiari diventano differenti declinazioni di una stessa domanda: cosa rende una somma di individui una comunità?

La fotografia prova a rispondere attraverso volti, gesti, luoghi e frammenti di vita. Può custodire quello che cambia, restituire importanza a ciò che rischia di apparire scontato, riportare alla memoria relazioni e abitudini che definiscono l’identità di un territorio.

Il progetto di Scarpinato vuole partire proprio da qui, trasformando il Teatro Neglia in un luogo nel quale immagini provenienti da esperienze diverse possano incontrarsi e costruire un racconto comune.

Testimonial della mostra sarà il pittore Aldo Petralìa. La sua partecipazione accompagnerà un progetto che mette in relazione sensibilità artistiche differenti e affida all’immagine il compito di raccontare ciò che spesso sfugge alla velocità della vita quotidiana.

Il tempo passa per tutti. Quello condiviso, invece, qualche volta rimane.

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