Varie

Enna, un milione per il quarto Policlinico universitario. Crisafulli: “Abbiamo conquistato il titolo, ora dobbiamo costruire la struttura”

Enna compie un passo importante verso la realizzazione del quarto Policlinico universitario della Sicilia.

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato un finanziamento di un milione di euro per il 2026, destinato alla progettazione della futura struttura, al rafforzamento della formazione medica e al potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell’ospedale Umberto I. Una novità significativa per la città, che viene espressamente individuata nel provvedimento regionale come sede del progetto, e che si inserisce in una manovra finanziaria dalla quale arrivano ulteriori interventi per il territorio ennese, tra cui le misure per la Radioterapia oncologica e per il personale precario.

Il risultato è stato presentato nel corso di una conferenza stampa al Comune di Enna dal sindaco Mirello Crisafulli, dal deputato regionale Fabio Venezia, primo firmatario dell’emendamento sul Policlinico, e dal direttore generale dell’Asp, Mario Zappia.

“Abbiamo conquistato il titolo, ora dobbiamo costruire la struttura, come abbiamo fatto con l’università”, ha dichiarato Crisafulli, sottolineando il valore del risultato raggiunto proprio nell’anno del centenario di Enna capoluogo di provincia.

La novità rispetto al passato è rappresentata dall’individuazione della sede. La legge regionale n. 2 del 2023 aveva già previsto l’avvio delle procedure per la costituzione del quarto Policlinico universitario siciliano, senza però indicare dove sarebbe dovuto sorgere. Il nuovo provvedimento fa espressamente riferimento a Enna e mette a disposizione le prime risorse per avviare la fase progettuale. L’obiettivo, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, è quello di realizzare un polo sanitario e universitario in grado di servire un territorio più ampio rispetto alla sola provincia ennese.

“Vogliamo essere il Policlinico delle zone interne, lavorando d’intesa con Caltanissetta e con la sua azienda sanitaria. Non vogliamo entrare in conflitto, ma allargare l’offerta sanitaria in tutta quest’area della Sicilia”, ha spiegato il sindaco.

L’emendamento, secondo quanto riferito durante la conferenza stampa, è stato elaborato da Crisafulli e Venezia circa un mese fa, per poi seguire l’iter parlamentare fino all’approvazione dell’ARS.

“Un policlinico in più è un’occasione per formare medici, che in Italia mancano a migliaia, e per rafforzare il sistema sanitario siciliano”, ha dichiarato Venezia, evidenziando come il progetto possa rappresentare anche un’opportunità per potenziare l’Umberto I e riorganizzare la rete sanitaria provinciale, coinvolgendo le strutture periferiche.

Soddisfazione per il finanziamento è stata espressa anche dall’assessore regionale Francesco Colianni, che ha rivendicato l’attenzione del governo Schifani e della maggioranza di centrodestra verso il territorio ennese.

“Le risorse per la progettazione del Policlinico universitario di Enna rappresentano un risultato concreto per la città e per tutta la Sicilia centrale. Una scelta che conferma l’attenzione del governo regionale di centrodestra verso le aree interne e il loro futuro”, ha dichiarato l’assessore.

Colianni ha richiamato anche la nascita dell’Università Kore, ricordando il decreto firmato dall’allora ministro Letizia Moratti, e ha sottolineato come la manovra regionale contenga diversi interventi destinati al territorio, dalla progettazione del Policlinico al percorso per la Radioterapia oncologica, fino alle misure per i lavoratori precari.

Sulla stessa linea il gruppo consiliare del Movimento per l’Autonomia, che ha espresso soddisfazione per i finanziamenti, rivolgendo un ringraziamento al governo Schifani, all’assessore Colianni e alla vicepresidente dell’ARS Luisa Lantieri, alla quale riconosce un ruolo importante nel percorso relativo alla Radioterapia oncologica.

L’approvazione della manovra è arrivata al termine di una lunga seduta parlamentare, caratterizzata da un confronto particolarmente acceso tra maggioranza e opposizioni. PD, Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno abbandonato l’Aula prima del voto finale. Una scelta duramente criticata sia da Colianni sia dal gruppo consiliare MpA, che hanno parlato di ostruzionismo e contestato l’atteggiamento delle forze di opposizione. Le tensioni parlamentari hanno riguardato, tuttavia, l’impianto complessivo della manovra e la distribuzione delle risorse, non soltanto gli interventi destinati a Enna.

Al di là del confronto politico, per il Policlinico universitario si apre adesso la fase più propriamente operativa. Il milione di euro stanziato servirà ad avviare uno studio di fattibilità che dovrà analizzare i bisogni sanitari del territorio, le esigenze di formazione e ricerca, le specialità cliniche, i posti letto, i servizi e gli aspetti economici e organizzativi.

L’approvazione dell’emendamento non equivale ancora all’istituzione e all’attivazione del Policlinico, ma costituisce un passaggio concreto verso la definizione del progetto. Saranno necessari ulteriori atti amministrativi, accordi istituzionali e finanziamenti per arrivare alla realizzazione della struttura.

“Sappiamo di avere davanti un percorso difficile. L’Asp farà la sua parte per intero, con un impegno concreto e nel rispetto dei tempi”, ha assicurato il direttore generale Mario Zappia.

Per seguire i prossimi sviluppi, Crisafulli ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale dedicato al progetto, con la partecipazione dei parlamentari del territorio, dell’assessore regionale della Salute e del sindaco di Caltanissetta. Ha inoltre annunciato la costituzione di un gruppo di personalità che affiancherà Asp e Università Kore nelle successive fasi.

Nel corso della conferenza stampa sono stati rivolti ringraziamenti anche al presidente dell’Università Kore, Cataldo Salerno, e ai parlamentari regionali che hanno sostenuto la norma.

Per Enna si apre dunque una prospettiva che intreccia sanità, università e sviluppo del territorio. Il finanziamento e l’individuazione della città rappresentano un primo risultato istituzionale, sul quale convergono, pur con differenti rivendicazioni politiche, amministrazione comunale e rappresentanti regionali.

La sfida sarà adesso dare seguito al progetto, trasformando le risorse per la progettazione in un percorso capace di portare alla realizzazione di un Policlinico universitario al servizio della Sicilia centrale.

Mostra altro

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
error: Contenuto Protetto!
Close
Close