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Legge elettorale, l’appello dell’ANDE: anche la sezione di Enna chiede più scelta per gli elettori e pari opportunità

Anche l’ANDE di Enna aderisce all’appello nazionale per una legge elettorale capace di rafforzare la partecipazione democratica, la libertà di scelta degli elettori e la piena parità tra donne e uomini nella rappresentanza politica.

A trasmettere il documento è Anna Dongarrà, presidente dell’ANDE di Enna e componente del Consiglio nazionale dell’Associazione Nazionale Donne Elettrici, insieme alle socie della sezione ennese.

L’appello, predisposto dal Consiglio nazionale dell’ANDE e diffuso nelle sezioni italiane, richiama l’attenzione del Parlamento e del Governo sulla riforma della legge elettorale e sulla necessità che le nuove regole rappresentino un’occasione per rafforzare la partecipazione, la libertà di scelta e l’effettiva parità nella rappresentanza politica.

Il documento parte dal richiamo agli articoli 3, 48 e 51 della Costituzione e sottolinea come la legge elettorale debba trasformare il voto dei cittadini in rappresentanza politica nel rispetto dei principi di uguaglianza, libertà e partecipazione.

Particolare attenzione viene riservata alla possibilità per gli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti. L’ANDE valuta positivamente i meccanismi che restituiscono maggiore spazio al voto di preferenza e invita invece a riflettere sui sistemi che sottraggono i capilista alla scelta diretta.

Secondo l’associazione, infatti, la collocazione dei candidati nelle posizioni potenzialmente più favorevoli può avere un peso determinante nell’attribuzione dei seggi, con il rischio di ridurre concretamente la capacità di scelta dell’elettore.

Tre le richieste principali rivolte a Parlamento e Governo: rafforzare l’effettiva capacità degli elettori di concorrere alla scelta dei propri rappresentanti; riesaminare la disciplina dei capilista sottratti al voto di preferenza, riducendo la distanza tra scelta dell’elettore e individuazione degli eletti; prevedere garanzie efficaci di equilibrio tra donne e uomini anche nelle posizioni con maggiori possibilità di elezione.

L’ANDE chiarisce inoltre di non voler entrare nella contrapposizione tra schieramenti politici, ma di voler richiamare le istituzioni alla responsabilità legata a ogni riforma delle regole della rappresentanza.

Un passaggio centrale dell’appello riguarda proprio la parità di genere. A ottant’anni dal voto alle donne italiane, l’associazione ritiene che il passo successivo debba essere quello di una democrazia nella quale donne e uomini non abbiano soltanto lo stesso diritto di candidarsi, ma dispongano anche di pari opportunità, “50-50”, di proporsi e di essere votati liberamente.

L’appello nazionale porta le firme della presidente nazionale Marisa Fagà e della segretaria nazionale Patrizia Ferro. La sezione di Enna, guidata da Anna Dongarrà, ha scelto di condividerlo e sostenerlo insieme alle proprie socie.

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