Asp Enna: organizzazione delle agende per incrementare le visite a favore dei pazienti e contrastare le mancate presentazioni

In merito ad alcune notizie apparse di recente sugli organi di informazione riguardo alle prenotazioni delle visite specialistiche, l’Asp di Enna ritiene utile fare chiarezza su una modalità organizzativa che, a una prima lettura delle agende, può apparire singolare. In realtà risponde a un’esigenza precisa: aumentare il numero delle prestazioni a vantaggio dei cittadini.
La presenza di più pazienti prenotati nello stesso orario, o in orari quasi identici, non è un errore del sistema né un segnale di disorganizzazione. È una scelta consapevole, basata sul principio dell’overbooking.
I dati statistici dimostrano infatti che ogni giorno, mediamente, due utenti prenotati non si presentano alla visita. Si perdono così spazi preziosi e le liste d’attesa si allungano.
Due esempi concreti aiutano a comprendere la portata del fenomeno. Nell’ambulatorio di cardiologia di Piazza Armerina, dal primo gennaio a oggi, su 626 visite eseguite si registrano ben 90 pazienti non presentati, quindi una quota significativa di chi aveva prenotato occupando degli slot temporali non si è recato a effettuare la prestazione. SI tratta di tempo perso, che rappresenta un grave danno per tutti i cittadini che hanno bisogno di quella visita. Altro esempio, nell’ambulatorio di angiologia di Nicosia, nello stesso periodo, su 306 visite prenotate ne sono state eseguite soltanto 157.
Proprio per questo le visite in overbooking vengono inserite sempre all’inizio della giornata. Così il medico può gestire i tempi nel modo migliore e accogliere il paziente in overbooking, che è informato, nel momento più opportuno, evitando tempi morti.
Chi viene prenotato con questa modalità, quindi, non perde la propria visita, che viene regolarmente effettuata nel corso della stessa giornata, probabilmente dovrà aspettare un po’ ma si tratta di un piccolo disagio a fronte di un grande beneficio.
La stessa modalità viene utilizzata quando un medico è costretto a un’assenza imprevista. In questi casi i pazienti già in lista per quella giornata vengono ricollocati nel più breve tempo possibile, sfruttando gli spazi che fisiologicamente si liberano durante le normali attività, anziché essere rimessi in coda alle liste d’attesa.
Non si tratta dunque di una pratica anomala. È un’organizzazione scrupolosa, che punta a non sprecare nemmeno un minuto del tempo che può essere dedicato ai pazienti e ad erogare il maggior numero di prestazioni possibili.
Per contrastare il fenomeno diffuso delle visite prenotate e non fruite, l’Azienda sta inoltre predisponendo misure correttive, con eventuali sanzioni per chi non disdice la prenotazione: una cattiva abitudine che danneggia tutti.
L’Asp di Enna rinnova quindi l’invito agli utenti che non possono presentarsi a disdire per tempo la prenotazione attraverso i canali del Cup. È un gesto semplice, che restituisce quello spazio a un altro cittadino in attesa.
L’Azienda resta, come sempre, a disposizione degli organi di informazione per ogni chiarimento utile a garantire ai cittadini un’informazione completa, ricordando che sarebbe buona norma consultare sempre le fonti ufficiali per avere tutti i dettagli prima di diffondere notizie che considerano solo una versione di parte.



