Il nuovo mammografo della Casa di Comunità di Nicosia entra in azione: open day straordinario per Nicosiana

Per tre giorni, a Nicosia, le donne dell’intera zona nord della provincia saranno chiamate a prendersi cura di sé. È questa la promessa di Nicosiana, la manifestazione sulla salute femminile in programma dal 27 al 29 agosto, nella quale l’ASP di Enna scende in campo con entusiasmo accanto all’associazione Divina Mania e al Comune di Nicosia, attivando strutture, attrezzature e personale specializzato.
La Casa di Comunità resterà aperta per tutto il fine settimana, al suo interno medici, infermieri e personale amministrativo saranno a disposizione dei cittadini, promuovendo la cultura della prevenzione e permettendo al nuovo mammografo – voluto dall’Azienda per servire tutto il territorio nord della provincia – di lavorare senza sosta al servizio della salute femminile.
Una manifestazione ricca di eventi, nel corso delle tre giornate il personale aziendale effettuerà le mammografie, raccoglierà le prenotazioni per tutte e tre le linee di screening e distribuirà i soft test per l’esame delle feci, il più semplice di tutti, che si fa a casa e si riconsegna in farmacia.
A Nicosia, infatti, sono attivi tutti e tre i programmi di prevenzione oncologica: quello del seno, con la mammografia per le donne tra i 50 e i 69 anni; quello della cervice uterina, che si rivolge alle donne tra i 25 e i 64 anni; quello del colon retto, con l’esame delle feci per uomini e donne tra i 50 e i 69 anni. Tutti gli esami sono gratuiti e non serve la richiesta del medico. In un territorio dove fino a poco fa una mammografia poteva costare un’ora di viaggio, portare gli screening vicino casa vale il doppio.
La prevenzione resta l’arma più efficace che abbiamo contro i tumori, ma bisogna convincere le persone a non voltarsi dall’altra parte. Una lettera d’invito spesso può restare in un cassetto; una conversazione di due minuti, invece, può smontare quel muro di diffidenza che tiene lontani dai controlli. A volte è pigrizia, o paura, meccanismi difensivi che spingono a preferire il “non sapere”. È una trappola che non bisogna assecondare, perché scoprire per tempo cambia tutto, trasformando i rari casi di sorte avversa in percorsi di cura più brevi, più semplici e con possibilità di guarigione enormemente più alte.
I numeri del 2025 hanno premiato l’Azienda ennese, portandola al primo posto in Sicilia per adesioni, con un rilievo anche nazionale. Nello screening della cervice uterina è stato raggiunto il 57%, quasi il doppio della media regionale; in quello mammografico il 70%, a fronte di una media regionale del 44%. Anche nello screening del colon retto — che storicamente registra le partecipazioni più basse — ad Enna si è arrivati al 32%, contro il 17% della media siciliana.
È con questo spirito di coinvolgimento popolare che l’ASP di Enna ha scelto di scendere ancora in strada, smettendo di aspettare i cittadini per andarli a cercare dove vivono. Nicosia è la seconda tappa – dopo Calascibetta – del giro estivo del gruppo screening aziendale, il metodo non cambia: piazze, banchetti, operatori che si fermano a parlare con la gente, uno per uno. Un lavoro che ha dato frutti importanti e che si ripete quest’anno, nella convinzione che in una società basata su relazioni sempre più impersonali avvicinarsi alle persone sia la strada giusta.
A tenere a battesimo l’iniziativa, il 27 agosto, sarà la Direzione Strategica guidata dal direttore generale Mario Zappia, con il direttore sanitario Paolo La Paglia e il direttore amministrativo Maria Sigona. La presenza dei vertici racconta quanto l’Azienda creda in questo modo di fare sanità: quello che porta il mammografo, l’équipe e la cultura della prevenzione in un paese dell’entroterra, tra la sua gente.
“Invito tutti i cittadini ad avvicinarsi agli screening con fiducia — afferma il direttore generale Mario Zappia —. Sono esami semplici, gratuiti e che salvano la vita, in questi anni ci hanno permesso di scoprire in tempo la malattia in tante persone e di curarle quando c’erano tutte le possibilità di farcela. Non bisogna avere paura di sapere, perché è proprio il sapere che ci mette nelle condizioni di guarire”.
Perché contro i tumori l’arma più efficace resta sempre la stessa: arrivare prima.



