ASP Enna, l’umanizzazione delle cure passa dalla musica: al via “Note per stare meglio”

Successo per il primo appuntamento di “Note per Stare Meglio”, un ciclo di concerti promosso dalla Direzione Strategica dell’ASP di Enna per portare la musica presso gli ospedali. Un momento musicale offerto ai degenti e ai visitatori, pensato per regalare un’ora leggera per alleviare la quotidianità del ricovero, ma anche il segno tangibile di un progetto più ampio che l’Azienda intende sviluppare nel tempo.
A intrattenere deliziosamente gli ascoltatori l’orchestra ennese F.P. Neglia diretta dal maestro Sergio Adamo, in collaborazione con l’associazione Crescere Insieme.
L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo. Il primo è quello di incoraggiare l’umanizzazione delle cure, intesa non come un elemento accessorio ma come parte integrante e fondativa del percorso di guarigione, tanto importante quanto la qualità delle cure stesse. È la convinzione che l’arte e la bellezza ingentiliscano l’animo, favoriscano il fiorire di una più attenta cultura dell’accoglienza e rappresentino un conforto sia per il corpo che per lo spirito.
Un approccio centrato sulla persona, fatto di gentilezza, empatia e attenzione tanto al paziente quanto all’ambiente che lo circonda.
Si tratta di un orientamento che trova forte riscontro anche a livello nazionale. “L’umanizzazione delle cure” è un aspetto importante per la medicina moderna e, per questo, è stato istituito un apposito tavolo presso il Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute.
Il secondo obiettivo dell’iniziativa è permettere alla città e al territorio di riappropriarsi del proprio ospedale, di sentirlo come un bene personale e comune. L’auspicio è che l’Umberto I venga riconosciuto per tutto il bene che fa, grazie al personale che vi lavora ogni giorno, trasformandosi così non più soltanto in luogo di cura e di sofferenza, ma in luogo di guarigione e di soluzione dei problemi: uno spazio nel quale si entra con una preoccupazione e molto spesso si esce con un sollievo.
In questa prospettiva si è inserita la presenza del Prefetto, del Sindaco e delle autorità civili e militari, espressione di un nuovo modo di percepire un bene condiviso, facendo rete, così come l’attenzione concreta dell’Università Kore, che apre alla prospettiva di un Policlinico universitario capace di offrire un’assistenza sanitaria completa e di eccellenza.
Obiettivi ambiziosi ma realizzabili, al cui raggiungimento ciascuno sarà chiamato a dare il proprio contributo.
“Attraverso l’arte vogliamo affermare un’idea di sanità nella quale la cura della persona non si esaurisce nella terapia ma comprende anche la sua dimensione umana ed emotiva – ha spiegato il Direttore Generale Mario Zappia -. La musica, la bellezza, qualche ora leggera, non sono un di più rispetto alle cure e al prezioso lavoro che ogni giorno svolgono tutti i professionisti nei reparti, ma possono esserne parte integrante contribuendo al benessere dei pazienti, alleggerendo il peso della degenza per rendere l’ospedale un luogo di tutti, più accogliente e positivo, dove si pensi non solo alla sofferenza ma soprattutto alla guarigione”.



