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Il valore della scelta: successo a Enna per l’incontro sul diritto-dovere al Voto promosso da ANDE

Si è tenuto lo scorso mercoledì 15 aprile, nella Sala Conferenze del Rettorato dell’Università degli Studi di Enna “Kore”, l’evento dal titolo “VOTARE: diritto-dovere di ogni cittadino consapevole”. L’iniziativa, promossa dall’A.N.D.E. (Associazione Nazionale Donne Elettrici) – sezione di Enna – ha saputo catalizzare l’attenzione di studenti, accademici e cittadini su un tema che rappresenta il cuore pulsante di ogni democrazia.

I lavori hanno preso il via con l’a intervento di Anna Dongarrà, Presidente e Consigliera Nazionale dell’A.N.D.E. Enna. Nel suo saluto di apertura, la Presidente ha saputo delineare con chiarezza la mission dell’Associazione Nazionale Donne Elettrici, ponendo l’accento su un concetto fondamentale: la politica non è un’arena riservata a pochi addetti ai lavori, ma un esercizio di cittadinanza che appartiene a tutti. La Dongarrà ha ribadito che l’impegno dell’A.N.D.E. si muove su un binario di rigorosa terzietà rispetto alle logiche di parte. L’obiettivo dell’associazione non è quello di orientare il voto verso uno schieramento specifico, bensì quello di fornire gli strumenti critici necessari per una scelta libera e consapevole. In un momento storico in cui la disaffezione verso la politica sembra prevalere, il suo invito è stato quello di riscoprire il valore dei valori civici comuni.

Il cuore dell’incontro è stato rappresentato da un dibattito di altissimo profilo, capace di intrecciare la dottrina accademica con le sfide concrete della realtà istituzionale e sociale. Il Prof. Roberto Di Maria, Ordinario di Diritto Costituzionale alla Kore, ha aperto le riflessioni tecniche analizzando la natura del voto non solo come libertà individuale, ma come funzione pubblica. Nel suo intervento, ha evidenziato come l’esercizio del suffragio costituisca il “motore” della democrazia: senza una partecipazione costante, l’architettura costituzionale rischia l’indebolimento. Il voto, dunque, è stato presentato come il pilastro fondamentale per la tenuta e la legittimazione delle istituzioni stesse.

Spostando il focus sul piano filosofico, la Prof.ssa Lucia Corso, Ordinaria di Filosofia del Diritto, ha offerto una disamina profonda sul termine “democrazia”. La docente ha invitato il pubblico a riflettere sul significato etico della scelta elettorale nella società contemporanea, spesso frammentata e distratta. Il suo intervento ha sottolineato che il voto è l’atto finale di un processo di discernimento che richiede senso critico e responsabilità morale verso la collettività.

Un momento di forte impatto è stato offerto da Ester Vitale, già membro del Comitato Economico e Sociale Europeo e portavoce di “Onde Donneinmovimento”. La Vitale ha tracciato un ponte tra la dimensione locale e quella internazionale, ponendo l’accento sul valore storico e attuale del voto femminile. Ricordando le battaglie per l’emancipazione, ha esortato a non dare per scontata questa conquista, sottolineando come la voce delle donne sia essenziale per orientare le politiche di coesione sociale in ambito europeo. Infine, il contributo della giornalista Manuela Acqua, componente del Comitato Pari Opportunità (CPO) di Assostampa Sicilia, ha portato nel dibattito la prospettiva dei media e il tema del ricambio generazionale. La dottoressa Acqua ha evidenziato il ruolo cruciale di una stampa libera e responsabile nel formare quel “cittadino consapevole” auspicato dal titolo del convegno. Un passaggio fondamentale del suo discorso è stato dedicato ai giovani, sottolineando la necessità di tradurre il linguaggio della politica in termini che possano riavvicinare i più ragazzi alle urne, combattendo il disincanto e l’astensionismo.

A coordinare i vari interventi è stata Barbara Baldi, Responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Università Kore, che ha saputo tessere il filo rosso tra le diverse competenze dei relatori, rendendo i temi trattati accessibili e stimolanti per tutto il pubblico presente.

L’evento di mercoledì non è stato solo un momento accademico, ma un vero e proprio appello alla cittadinanza attiva. In un’epoca segnata da un crescente astensionismo, l’A.N.D.E. ha lanciato un messaggio chiaro: votare è lo strumento più potente che abbiamo per disegnare il futuro.

La numerosa partecipazione conferma che il desiderio di confronto e la voglia di partecipare sono più vivi che mai.

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