Ponte di solidarietà e cooperazione tra Palestina e Sicilia.

Quello di oggi è stato un incontro ricco di prospettative tra il Comitato Pro Palestina e Diritti Umani, rappresentato per l’occasione da Tonino Palma, e l’organizzazione palestinese Ta’awon for Conflict Resolution rappresentata Faris Said presso la sede dell’associazione Luciano Lama, alla presenza del presidente Michele Sabatino e dei dirigenti della stessa associazione.
Nell’incontro l’operatore umanitario Faris Said ha avuto modo di descrivere la situazione in cui versa quell’area del Medio Oriente che va dalla parte occidentale del fiume Giordano sino alla Striscia di Gaza.
Un contesto che vede la popolazione di Gaza allo stremo e la Cisgiordania che subisce ogni giorno sempre più l’erosione del proprio territorio attraverso una occupazione meno rumorosa ma ugualmente invasiva.
Nonostante questa immane tragedia ci sono organizzazioni che tengono accesa la fiamma della speranza, operano per porre fine al conflitto e avviare progetti di cooperazione.
Grande soddisfazione espressa da Tonino Palma: “Abbiamo avuto un confronto ricco e costruttivo sui temi dei diritti umani, della solidarietà internazionale e del valore del dialogo come strumento di pace. L’incontro non è stato soltanto un momento formale, ma un’occasione concreta di ascolto reciproco e di condivisione di esperienze maturate nei rispettivi contesti territoriali.
Abbiamo discusso delle sfide che oggi attraversano l’area Euro-Mediterranea, con particolare attenzione al ruolo delle giovani generazioni nella promozione di una cultura della non violenza, della partecipazione democratica e della cooperazione tra i popoli. È emersa con forza la volontà di avviare un percorso strutturato di collaborazione che possa tradursi in progetti comuni, scambi giovanili, attività formative e iniziative pubbliche di sensibilizzazione.
Abbiamo inoltre condiviso la necessità di dare vita a progetti concreti che possano aiutare attivamente e realmente il popolo palestinese, andando oltre le dichiarazioni di principio e trasformando la solidarietà in azioni tangibili. L’obiettivo è costruire interventi capaci di incidere positivamente nella vita delle persone, sostenendo percorsi di empowerment, tutela dei diritti fondamentali e sviluppo di opportunità per i giovani”.
Anche Faris Said ha espresso grande entusiasmo e profonda gratitudine per l’umanità, l’accoglienza e la sincera solidarietà dimostrate nei confronti del suo popolo. Ha sottolineato quanto sia importante sentire una vicinanza concreta, fatta non solo di parole ma di impegno reale, capace di trasformarsi in cooperazione attiva e progettualità condivisa. Questo clima di fraternità e rispetto reciproco rappresenta una base solida su cui costruire un partenariato duraturo, orientato alla giustizia, alla dignità e alla costruzione di una pace fondata sui diritti e sull’autodeterminazione dei popoli”.



