Rottamazione quinquies, i commercialisti di Enna puntano sui tributi locali

L’Ordine sollecita tutti i 20 Comuni della Provincia ad adottare la definizione agevolata. “Opportunità concreta per famiglie e imprese, vantaggiosa anche per le casse comunali”
Rottamare non solo i debiti con l’Erario, ma anche IMU, TARI. È l’obiettivo dell’iniziativa che l’Ordine dei Commercialisti di Enna, presieduto da Marco Montesano, ha lanciato con l’invio di una proposta formale a tutti i 20 Comuni della Provincia.
Estendere la rottamazione al territorio
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto la “Rottamazione Quinquies” automatica per i tributi erariali, ma ha anche riconosciuto agli Enti locali la possibilità di adottare, con proprio regolamento, forme analoghe di definizione agevolata per le entrate di loro competenza. Una facoltà che, senza un intervento mirato, rischia di restare inattuata.
“Abbiamo deciso di non aspettare”, spiega il Presidente Montesano. “La scorsa settimana abbiamo presentato al Comune di Enna una proposta dettagliata corredata da relazione tecnica. Lunedì la stessa documentazione l’abbiamo inviata a tutti gli altri Comuni della provincia”.
Cosa cambia per i contribuenti
Se i Comuni aderiranno, i cittadini e le imprese del territorio potranno regolarizzare le proprie posizioni debitorie locali pagando solo il capitale dovuto, con stralcio totale o parziale di sanzioni e interessi. “Per molte famiglie e piccole imprese significa la differenza tra riuscire a pagare o accumulare ulteriore morosità”, sottolinea Montesano.
Non è una perdita per i Comuni
“Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di rinunciare a entrate”, chiarisce la relazione tecnica dell’Ordine. “I crediti oggetto di agevolazione sono nella maggior parte dei casi incagliati, con basse probabilità di riscossione. È preferibile incassare il 100% del capitale oggi piuttosto che mantenere a bilancio partite inesigibili gonfiate da sanzioni che non verranno mai riscosse”.
La misura, inoltre, riduce il contenzioso tributario, abbatte i costi di riscossione coattiva e migliora la qualità dei residui attivi, con effetti positivi sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.
Il calendario serrato
L’Ordine ha suggerito ai Comuni di approvare i regolamenti entro il 28 febbraio 2026, per garantire ai contribuenti almeno 60 giorni prima della scadenza nazionale del 30 aprile. “È fondamentale che chi ha debiti sia erariali che locali possa gestirli in modo coordinato”, precisa Montesano.
Supporto tecnico gratuito
L’Ordine non si limita alla proposta: offre supporto tecnico qualificato per la stesura dei regolamenti, la definizione dei criteri applicativi e la predisposizione delle piattaforme digitali. I commercialisti iscritti all’Ordine di Enna sono pronti a partecipare, comune per comune, agli eventuali tavoli tecnici che le Amministrazioni vorranno attivare.
Nelle prossime settimane si attendono le risposte dei 20 Comuni coinvolti: Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa.
“Se anche solo una parte aderirà”, conclude Montesano, “avremo dato un segnale concreto che la categoria professionale è al fianco del territorio nei momenti di difficoltà”.



