Enna, ex provincia: passato il ciclone Harry si contano i danni

Il GPSE del Libero Consorzio Comunale di Enna torna a riunirsi per una prima ricognizione
Il ciclone Harry lascia finalmente l’Isola e anche tanta devastazione. Gli scenari apparsi questa mattina maggiormente nelle aree costiere del versante ionico sono oltremodo desolanti. Non si sono fortunatamente registrate vittime ma i danni materiali sono enormi. Il Dipartimento regionale di Protezione civile ha chiesto alle ex Province e ai Comuni flagellati dal ciclone una prima e sommaria stima dei danni per arrivare ad una mappatura complessiva e chiedere lo stato di calamità. Il GPSE, Gruppo per il Superamento dell’Emergenze, del Libero Consorzio Comunale di Enna è ritornato a riunirsi oggi pomeriggio alle ore 16 per cominciare ad abbozzare una prima stima dei danni, relativamente all’edilizia scolastica, alla viabilità e al patrimonio. Già da questa mattina i tecnici del servizio Edilizia scolastica, guidati dal dirigente, l’ingegnere Gaetano Alvano, hanno effettuato un sopralluogo in tutte le scuole di competenza provinciale, approfittando anche della chiusura, dove hanno riscontrato diversi problemi legati alle infiltrazioni che si andrà adesso a quantificare. Gli istituti interessati sono il Liceo Scientifico di Leonforte, l’istituto Fratelli Testa di Nicosia, l’Istituto Falcone di Barrafranca e l’ITI Majorana Cascino di Piazza Armerina. La stessa attività è stata svolta dai tecnici della Viabilità, coordinati dall’ingegnere Daniela Lumera, e dai tecnici del Patrimonio. Relativamente al patrimonio sono state registrate infiltrazioni nel palazzo della Provincia che ha interessato anche l’ala prefettizia. Danni anche nei locali della Questura, alla domus Kore e alla caserma di Centuripe. Per la viabilità i danni maggiori sono stati causati dallo smottamento nella sede stradale di fango a seguito delle intense piogge. I danni nel dettaglio saranno quantificati e inviati al Dipartimento della Protezione Civile.


