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Fillea Cgil Enna: “Edilizia in provincia, dati 2024/2025 positivi, ora si riapra la trattativa per il contratto integrativo provinciale”

“I dati economici e occupazionali dell’edilizia relativi al periodo ottobre 2024–settembre 2025 restituiscono un quadro nettamente positivo per Enna. Crescono occupazione, ore lavorate e massa salari, a conferma di un’ulteriore, grossa crescita del settore in provincia”. Lo rileva Salvo Carnevale, segretario generale della Fillea Cgil di Enna, che snocciola numeri e percentuali: “L’andamento trova riscontro anche nei dati Cassa Edile. A Enna, confrontando l’ultimo biennio, aumentano le ore lavorate (+15,97% e oltre 3 milioni di ore lavorate), i lavoratori iscritti (+14,69% e oltre 2000 lavoratori) e la massa salari (+21,31% e 36 milioni di euro). Cresce lievemente anche il numero delle imprese attive nel territorio, che smentisce chi pensava al fatto che le grandi opere e l’uscita dai bonus avrebbe concentrato la crescita occupazionale solo nelle mani di pochi (+3,04%). Numeri che parlano chiaro: più lavoro, più reddito e maggiore produttività”.

Per il segretario generale provinciale della Fillea Cgil di Enna, questi dati non possono essere letti come semplici indicatori statistici, ma devono diventare la base per una nuova fase di confronto e responsabilità tra parti sociali. “Se il settore cresce – prosegue Salvo Carnevale – è giusto che anche le condizioni di lavoro, salariali e di sicurezza crescano con esso. È proprio alla luce di questi risultati che, assieme alle altre federazioni, abbiamo formalmente inviato ad Ance Enna l’esigenza di un riavvio immediato della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo provinciale, ormai scaduto, e che ha subito un congelamento della discussione per troppo tempo, come indicato nella comunicazione unitaria inviata nei giorni scorsi. Il contratto integrativo provinciale rappresenta uno strumento fondamentale di redistribuzione, un formidabile ancoraggio al settore che può contribuire a evitare quello che troppo spesso si denuncia: la fuga dal settore da parte di operai poco incentivati a prestare la propria opera senza reale soddisfazione economica. Inoltre, può essere elemento di tutela della qualità del lavoro, di contrasto alla precarietà e al disagio e di rafforzamento della legalità nel settore edile. Serve, inoltre, incentivare il presidio territoriale attraverso l’aumento delle risorse per la sicurezza dei lavoratori.  In una fase positiva, come quella attuale, non esistono alibi per rinviare ulteriormente il confronto”. 

Salvo Carnevale conclude: “La Fillea Cgil Enna ribadisce la propria disponibilità immediata al dialogo rispetto alle richieste già rappresentate e auspica una risposta rapida da parte datoriale, affinché si possa aprire un tavolo di confronto serio, costruttivo e all’altezza delle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori edili della provincia. La crescita del settore deve tradursi in diritti, salario e dignità. Questo è il momento di riaprire la trattativa e chiudere rapidamente il rinnovo contrattuale”.

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